INFIAMMAZIONE E ALIMENTAZIONE

POSTED BY Dott.ssa Isabella Pavan | Mar, 19, 2016 |

L’infiammazione è un meccanismo di difesa del nostro organismo, che costituisce una risposta adattativa ad uno stimolo dannoso o stressante per il tessuto da parte di agenti fisici, chimici o biologici. I segni clinici che caratterizzano le infiammazioni a livello tessutale, sono conosciuti fin dall’antichità e si riferiscono al fatto che la parte infiammata si presenta arrossata, calda, tumefatta, dolente (rubor, calor, tumor, dolor), in associazione alla functio lesa (alterazione della funzionalità). La finalità di questa risposta protettiva è l’eliminazione della causa del danno e la riparazione o la sostituzione del tessuto danneggiato.

Negli ultimi anni molti studi hanno rilevato che, oltre all’ infiammazione sopra descritta, esiste un’ infiammazione cronica di basso grado associata all’accumulo di tessuto adiposo e che si collega ad un aumento del rischio di insorgenza di patologie  metaboliche (diabete, ipercolesterolemia..), cardiovascolari, gastrointestinali, autoimmuni, tumorali, artrosi, emicrania…

Il tessuto adiposo, infatti, non è un semplice organo di deposito ma partecipa attivamente al metabolismo energetico; gli adipociti secernono numerose molecole tra cui le citochine pro-infiammatorie (IL1, IL6, TNF alfa…) che producono infiammazione che da localizzata diventa sistemica, inducendo insulino-resistenza, disfunzioni micro vascolari ed endoteliali .

L’infiammazione cronica si instaura nel tempo, quando l’organismo è continuamente sottoposto a stress fisico e/o mentale, elementi tossici, inquinamento, carenza di sonno… Inoltre, un elemento significativo che contribuisce all’innesco di questo processo patologico è rappresentato dall’alimentazione.

Gli squilibri calorici della dieta, l’eccesso di zuccheri semplici (snack, dolci, bevande zuccherate..), cereali raffinati, il consumo di prodotti ricchi di grassi saturi, grassi idrogenati (prodotti da forno..) e la ridotta assunzione di frutta e verdura sono gli aspetti dell’alimentazione alla base del processo infiammatorio.

E’ pertanto fondamentale la qualità del cibo e non solo la quantità.

L’alimentazione quindi, nell’ambito di un corretto stile di vita ed integrata ad una scelta razionale di cibi, aiuta a stimolare il metabolismo, consentendo di contrastare lo stato infiammatorio e di diminuire la sintomatologia dolorosa che ne deriva.

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